Statuto


Statuto

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’associazione denominata “GRUPPO ATTIVITA’ MULTIPAESANO “IL FARO”, abbreviato G.A.M. “IL FARO”.

Essa è senza scopo di lucro, apartitica, aconfessionale e diretta esclusivamente al perseguimento di finalità di utilità sociale.

L’associazione non distribuisce utili o avanzi di gestione né in forma diretta né in forma indiretta. Non distribuisce fondi o riserve di capitale. Investe eventuali avanzi di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Art. 2 – Sede

L’associazione ha sede legale nel Comune di Capannori – presso Condominio Sociale Francesco Biancalana – Via di Tiglio n.201 Carraia (Lu).

Essa ha durata illimitata.

Viene, fin d’ora, conferita delega al Consiglio Direttivo, di trasferire la sede legale ad altro indirizzo, purché questo sia situato nel Comune di Capannori.

Art. 3 – Scopi

Allo scopo di ovviare e prevenire eventuali situazioni di isolamento ed emarginazione l’associazione si propone di realizzare un luogo di incontro e di iniziative, per tutte le fasce di età, di organizzare servizi e sviluppare programmi di carattere, ricreativo, culturale, sociale, civico, sportivo dilettantistico e di lavoro (quest’ultimo inteso come fattore di aggregazione e socializzazione e non come strumento di utile economico individuale), che vedano gli associati ad un tempo destinatari e protagonisti.

Per raggiungere le proprie finalità l’associazione si propone di :

  • promuovere la realizzazione di strutture sul territorio che possano essere utilizzate per scopi di utilità sociale;

  • organizzare l’aggregazione di gruppi di persone eterogenei per età, sesso e condizione sociale attraverso la pratica e la diffusione dei diversi linguaggi musicali e di altre forme di comunicazione;

  • promuovere e organizzare attività di valorizzazione e cura del territorio;

  • organizzare attività di sviluppo del turismo visto come momento di socializzazione, di conoscenza e di sviluppo culturale, di salute e di benessere;

  • favorire la partecipazione alle attività soprattutto dei più giovani, degli anziani e dei soggetti socialmente svantaggiati;

  • organizzare scambi e collaborazioni con associazioni ed enti simili, in Italia e all’estero;

  • produrre e promuovere concerti, eventi multimediali, installazioni, mostre di arti visive, spettacoli teatrali, coreografici e cinematografici;

  • pubblicare partiture musicali, testi poetici e letterari, documenti audiovisivi e multimediali;

  • organizzare convegni, corsi, mostre, laboratori e seminari didattici;

  • partecipare a festival, rassegne e ad ogni altra iniziativa conforme ai suoi principi e scopi;

  • avviare indagini socio-economiche in collaborazione con altri (in primo luogo con il Comune e le sue articolazioni) e sollecitare interventi e misure per il miglioramento della qualità della vita alle Istituzioni preposte;

  • svolgere tutte le attività finanziarie, mobiliari e immobiliari, necessarie e/o propedeutiche al conseguimento degli scopi sociali e non in contrasto con la normativa vigente e con lo spirito e le finalità dell’associazione.

  • coordinare le risorse di volontariato dei soci e reperire le risorse finanziarie per la realizzazione delle attività sopra descritte secondo modalità approvate dall’assemblea dei soci.

Art. 4 – I Soci – Criteri di ammissione ed esclusione

Sono ammessi a far parte dell’associazione tutte le persone che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali e, accettando gli articoli dello Statuto, si impegnano a contribuire al raggiungimento degli scopi istituzionali.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie generalità. In caso di diniego il Consiglio Direttivo dovrà motivare la propria decisione.

All’atto dell’ammissione il socio s’impegna al versamento della quota di iscrizione annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo in sede di approvazione del Bilancio, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

Il numero dei soci effettivi è illimitato.

I soci possono essere persone fisiche, enti pubblici e privati in regola col pagamento della quota annuale;

La quota associativa è intrasmissibile.

Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute ed opportunamente documentate.

L’associazione può in caso di particolare necessità assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

I soci possono finanziare l’associazione.

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al presidente del Consiglio Direttivo.

Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dallo Statuto o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera raccomandata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione.

I Soci che, per qualunque ragione abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 5 – Diritti e Doveri dei Soci

I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti, se maggiorenni, negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto mentre i minorenni nella persona di uno dei genitori.

Art. 6 – Gli organi Sociali

Gli organi dell’associazione sono:

  • L’Assemblea dei soci;

  • Il Consiglio Direttivo;

  • Il Presidente;

  • Il Collegio dei revisori, se nominato.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 7 – L’Assemblea

L’assemblea è costituita dai soci ordinari ed è l’organo sovrano dell’associazione.

Essa ha i seguenti compiti:

  1. eleggere il Consiglio Direttivo ogni 3 anni;

  2. eleggere il Presidente tra i membri del Consiglio Direttivo;

  3. approvare il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo annuale;

  4. approvare il programma annuale dell’associazione;

  5. approvare, in sede straordinaria, eventuali modifiche allo Statuto con voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto;

  6. sciogliere l’associazione e devolverne il patrimonio residuo col voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto.

L’assemblea è convocata almeno due volte l’anno, in seduta ordinaria, dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante comunicazione scritta inviata con un qualsiasi mezzo che dia prova di avvenuta consegna al destinatario (es. raccomandata con o senza ricevuta di ritorno, e-mail certificata, consegna manuale con firma per ricevuta), almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza; l’avviso deve anche essere affisso nei locali della sede almeno 7 giorni prima.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

L’assemblea è presieduta dal Presidente stesso o, in sua assenza, da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

Deve inoltre essere convocata:

  1. quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;

  2. quando la richiede almeno un decimo dei soci.

È straordinaria l’assemblea convocata per:

– la modifica dello Statuto;

– la delibera di trasferimento della sede legale fuori dal Comune di Capannori;

– lo scioglimento dell’Associazione.

È ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare fino a cinque deleghe.

Non sono ammesse deleghe in bianco né la delega a favore di persone non socie.

Sono ammessi, con gli stessi effetti previsti all’articolo 2370 del codice civile, l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione e il voto per corrispondenza, intendendosi per tale anche quello espresso per e-mail e per fax.

In tale ultimo caso dai documenti sottoscritti ed inviati dai soci per l’esercizio del voto in assemblea deve risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso o dissenso allo stesso. Tali forme alternative di intervento in assemblea e di esercizio del diritto di voto non sono ammesse nelle assemblee straordinarie, per le quali è essenziale la presenza fisica degli associati.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario e da lui sottoscritto insieme al presidente; esso è conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione.

Pure in mancanza delle convocazioni, l’assemblea è validamente costituita in presenza di tutti gli aventi diritto e delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno sulla cui discussione nessuno dei presenti si oppone.

Art. 8 – IL Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea ordinaria ed è composto da 3 a 7 membri. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti il Presidente o il Vicepresidente e almeno la maggioranza dei consiglieri. Con votazione interna il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Vice Presidente, che sostituisce il Presidente in caso di mancanza dello stesso, un Segretario che redige i verbali, un Tesoriere che tiene la contabilità e redige il bilancio.

Esso dura in carica 3 Anni.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ed è convocato da:

  • il Presidente o il Vicepresidente;

  • la maggioranza dei consiglieri.

Pure in mancanza delle convocazioni, la riunione è validamente costituita in presenza di tutti gli aventi diritto e delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno sulla cui discussione nessuno dei presenti si oppone.

Le delibere devono avere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

Il Consiglio Direttivo:

  1. ha il potere di compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione quando non sia ritenuta necessaria una delibera dell’assemblea dei soci;

  2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;

  3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo;

  4. ammette i nuovi soci;

  5. esclude i soci.

In caso di tre assenze consecutive ingiustificate, il consigliere decade ipso facto dalla carica.

Non sono ammessi amministratori non soci.

Art. 9 – IL Presidente

Il Presidente è eletto dall’assemblea ordinaria tra i componenti del Consiglio Direttivo. Egli è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea ordinaria e straordinaria.

Al presidente competono tutti gli atti di ordinaria amministrazione. Può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali. Può conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Il Collegio dei Revisori

La nomina del Collegio dei revisori è facoltativa. La sua nomina può essere richiesta dal Consiglio Direttivo, o da tanti soci che rappresentino il dieci percento degli associati. Il Collegio dei revisori, se nominato, è composto da tre soci eletti dall’assemblea al di fuori dei componenti del Comitato direttivo e dura in carica per 3 anni. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 11 – I mezzi finanziari

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • quote, contributi e prestiti dei soci;

  • contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti pubblici e privati;

  • entrate derivanti da convenzioni e cooperazioni;

– proventi per prestazioni occasionali di servizi vari a soci e a terzi;

  • iniziative promozionali finalizzate al proprio autofinanziamento;

  • da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

  • da qualunque altra forma di finanziamento e sovvenzione erogate da parte di enti locali, provinciali, regionali, nazionali e internazionali;

  • nonché da quant’altro viene previsto all’art. 4 della L. 383/2000.

È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 12 – Esercizio sociale e bilancio

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria ogni anno con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, prorogabile a 180 giorni qualora lo richiedono particolari esigenze, che dovranno essere opportunamente documentate nel verbale dell’assemblea.

Entro il 31 dicembre di ogni anno deve essere approvato il bilancio preventivo dell’esercizio successivo. In caso di mancata approvazione del bilancio preventivo entro tale termine l’attività sarà regolata sulla base dell’ultimo bilancio preventivo approvato.

I bilanci sono depositati presso la sede dell’associazione almeno 15 giorni prima dell’assemblea e possono essere consultati da ogni associato.

Art. 13 – Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo è deliberato dall’assemblea straordinaria con voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari; è assolutamente esclusa la devoluzione ai soci o ad altri enti con scopo di lucro.

Art. 14 – Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.